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Discutere gli argomenti e/o i libri dei corsi? |
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| Autore | |
carlo
studente
Iscritto dal : 30 Apr 2008 Status: Offline Posts: 1 |
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Topic: Discutere gli argomenti e/o i libri dei corsi?Postato: 01 May 2008 alle 13:39 |
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Due note:
a) spesso il costo dei libri scelti dai prof. è alto e quest'ultimi non sempre si trovano nelle biblioteche La Biblioteca di Facoltà è tenuta ad acquistare i testi di esame. E' complicato seguire ogni anno le novità, ma credo che se uno studente notasse che il testo manca nelle biblioteche di Lettere, può scrivere o chiedere libretto alla mano che il testo venga acquistato. b) il rapporto tra crediti dell'esame e carico di studio è raramente equilibrato; DIfficile da dire, anche se è un problema. Per alcuni corsi un testo breve richiede molto lavoro. Se si dovesse solo imparare a memoria basterebbe il numero di pagine. Ma fortunatamente non sempre è così. A volte occorre pensare, e questo richiede tempo. Se si facesse il calcolo delle ore effettive del lavoro a casa, direi che il tempo è di solito sufficiente. Esempio: 5 crediti sono (erano?) 125 ore, di cui 30 di lezione frontale. Quale esame da 5 crediti non si riesce a preparere in circa 90 ore? (Intendo "novanta" ore! due ore e mezza al giorno per più di un mese o cinque ore al giorno per più di un mese domeniche comprese per un esame da 10 crediti. Chi ha mai studiato novanta ore per un esame da 5 cfu!?!?). Conti alla mano si può discutere (ovviamente 90 ore per chi ha seguito le lezioni e quindi è facilitato nella lettura dei testi; è chiaro che chi non segue dovrà utilizzare più ore, almeno le sue 125). c) temi come il lavoro, il disagio giovanile o la droga non sono pressoché trattati mentre potrebbero rientrare benissimo nei corsi di letteratura, filosofia o storia contemporanea. E' auspicabile che i possibili insegnanti di domani conoscano queste e altre problematiche. I professori non sono "tuttologi". Ciascuno sa quello che sa e,se vuole restare esperto nel suo campo, deve dedicare anche molto tempo a tenersi aggiornato per non fare la figura dell'imbecille quando discute con i colleghi in giro per il mondo o quando deve rispondere alle domande degli studenti. Lavoro, disagio giovanile e droga - oltre a immigrazione, pornografia, terrorismo - sono temi per lo più trattati in alcuni corsi di sociologia, ma anche in parte nei corsi di psicologia sociale. Se si vuole studiare questi temi ci si iscriva a questi corsi. Non si può chiedere a uno studioso - che so - di filologia romanza di trattare temi su cui può dire solo quello che può dire una qualsiasi persona colta senza speciali conoscenze. Si possono fare chiaccherate su tutto, ma non è l'Università. Altra cosa è fare incontri su questi temi, magari invitando esperti da fuori (esperti veri). Ogni tanto accade, ma raramente si vedono studenti arrivare a discutere. In autunno faremo un seminario sulla pornografia in internet a Lettere (con un sociologo svedese che ha curato un libro sulla "Generation P" <"P" per "pornography"> con traduzione simultanea). Se verranno studenti interessati sarò felicemente smentito. |
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Fib
studente
Iscritto dal : 06 Feb 2008 Status: Offline Posts: 6 |
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Postato: 03 Apr 2008 alle 20:30 |
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Basterebbe che i prof smettessero di adottare i loro libri che al 99% sono pubblicati da case editrici a dir poco minori e costano un occhio. E la nostra proposta va anche in questa direzione.
Sul fatto che quei temi siano trattati in modo serio a lettere e filosofia ho qualche dubbio... a meno che tu ti riferisca al monografico di storia del pensiero scientifico dell'anno scorso su come nel medioevo facevano le droghe.. "9/10 è una scelta casuale": bella considerazione dell'intelligenza altrui... |
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primero
studente
Iscritto dal : 06 Feb 2008 Status: Offline Posts: 68 |
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Postato: 03 Apr 2008 alle 15:25 |
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Io sono d'accordo solo che in effetti i libri costano molto ma non è risolvibile.
I temi al punto c e simili sono fin troppo trattati e bistrattati, teniamoli fuori almeno dall'università. Comunque qualcuno li tratta e lo fa ad un livello universitario serio. il punto b .... è vero e questo è già stato fatto presente ho letto dai rappresentanti che se non erro chiedevano denunce specifiche nell'apposita sezione "facciamo i nomi". Per la scelta di argomenti e libri... la scelta o meglio "il contrattare" un monografico (ad esempio di anni precedenti) è già fatto da molti. La scelta fra più libri è già molte volte disponibile e comunque non credo che uno studente sia in grado di decidere quale fra i libri gli va più a genio 9/10 è una scelta casuale. |
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Fib
studente
Iscritto dal : 06 Feb 2008 Status: Offline Posts: 6 |
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Postato: 01 Apr 2008 alle 21:42 |
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Ciao a tutti, noi del Movimento Studentesco ( http://movimentostudentesco.wordpress.com ) vorremmo sottoporvi il quesito di cui sopra. Più dettagliatamente la nostra proposta è questa:
poter discutere con i professori la scelta degli argomenti e dei libri dei moduli monografici, istituire seminari interdisciplinari entro e fuori i corsi, magari invitando prof. esterni, o quantomeno ottenere un elenco di libri da cui scegliere per ogni corso in cui è possibile. Fermo restando che i prof. abbiano l'ultima parola pensiamo sia utile, verso maggio, una discussione sui programmi per l'anno seguente. Infatti: a) spesso il costo dei libri scelti dai prof. è alto e quest'ultimi non sempre si trovano nelle biblioteche (tra l'altro la bozza dello Statuto dei diritti e dei doveri degli studenti universitari prevede che tutti i testi adottati dovranno essere presenti nelle biblioteche d'ateneo, sarà davvero così?); b) il rapporto tra crediti dell'esame e carico di studio è raramente equilibrato; c) temi come il lavoro, il disagio giovanile o la droga non sono pressoché trattati mentre potrebbero rientrare benissimo nei corsi di letteratura, filosofia o storia contemporanea. E' auspicabile che i possibili insegnanti di domani conoscano queste e altre problematiche. Se questo ed eventuali altri sondaggi avranno esito positivo chiederemo, attraverso i rappresentanti nel Consiglio di facoltà, se ci sono dei prof. favorevoli alla proposta. Modificato da Fib - 01 Apr 2008 alle 21:47 |
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